Richiamo per cervo Eifel - WEISSKIRCHEN
Richiamo per cervo Eifel - WEISSKIRCHEN

Richiamo per cervo Eifel - WEISSKIRCHEN

Art. OM-510510
106,73 €
Tasse incluse

Richiamo Weisskirchen per cervo Eifel

 

Dopo lunghe ricerche mi è riuscita lo scoperta dei segreti della composizione dei materiali di questo leggendario richiamo “Eifel”. Le misure in questione non sono standardizzate, ma devono essere appositamente prodotte per questo tipo di richiamo. Il richiamo “Eifel” è quello di gran lunga migliore a tutti gli altri in commercio e permette di imitare realmente i suoni naturali. L’esercizio contribuisce a formare un maestro. Il richiamo per cervo “corno di bue” è quello prelibato dai cacciatori dell’est ed è lo strumento del “padre dei cervi” Conte Georg zu Münster, nonché degli esperti di richiamo per cervo austriaci. Volutamente non ho trapanato questo strumento di corno di bue, in quanto una perforazione della carcassa comporta una diminuzione della qualità del suono.

Si bramisce con richiamo “Eifel” (corno di bue) aperto (allungato del tutto) con una voce prodotta all’interno del torace, ottenendo il suono [auuooooaa… uuuooooaa]. Mentre bramite, accorciate piano il richiamo ottenendo la fuoriuscita di un suono più profondo. Allungandolo otterrete l’opposto. In questo modo imitate il verso naturale, smorzante e crescente, proveniente dal torace del cervo, il cosiddetto “annuncio”. Il tono del verso da combattimento non diminuisce, ma viene riprodotto con efficacia e profondità [ouaaa… ouaaa]. Con il corno di bue, queste tonalità dovranno essere definite con il proprio tono di voce. Un cacciatore con una voce bassa riesce meglio nel imitare un bramito profondo, invece un cacciatore con voce alte, da tenore non riuscirà ad ottenere toni molto profondi. Si spande sempre di più la voce che il bramito non è più cosi “rumoroso” e vivace come una volta. Il motivo forse sono le tante persone che si dedicano alla raccolta dei funghi, che spesso si inoltrano nelle aree dove si svolge il rituale dell’accoppiamento (“Brunftplatz”). In questi casi, semplicemente imitando l’”annuncio”, si può tentare di stimolare un “concerto”.

Nella natura, dovrete cercare sempre di produrre un suono di un certo volume, simile a quello prodotto dal cervo che vi sta di fronte. Un cervo forte non mostra alcun interesse nell’udire la voce di un cervo debole, idem in caso contrario. Giovani cervi maschi da abbattimento, temono la voce di un forte cervo, e per questo motivo bisogna adeguarsi imitando una voce più chiara. I giovani maschi danno più attenzione ai versi d’allarme delle femmine. I cervi più grossi ed anziani che ho abbattuto fino ad ora, li ho richiamati con brevi versi intensi, utilizzando inoltre un bastone di un nocciolo, il quale, urtato in maniera impulsiva contro altri rami e tronchi, imita il rumore provocato dall’impalcatura usata come arma di difesa. Questi brevi versi intensi sono riprodotti benissimo nell’allegato CD. I concerti riprodotti nei recenti “concorsi di richiamo per cervi”, che registrano sempre più partecipanti negli ultimi tempi, di norma imitano forti cervi, che suonano bene nell’orecchio umano, ma che però non hanno ancora raggiunto l’età per essere abbattuti. I cervi che raggiungono 11/12/13/14 anni, non partecipano volentieri a questi concerti.

Invece si accontentano con un piccolo branco di femmine, o anche una femmina sola, e si “annunciano” in modo sporadico. Il verso di dispersione (“Sprengruf”), imitato nelle vicinanze di un area dove ha luogo il rituale di accoppiamento, fa sì che il cervo dominante si allontana dal branco e si avvicina a dove è pervenuto il richiamo per controllare che tutto sia in ordine. Se si avvicina un rivale, la voce del bramito aumenta di volume, come si può ben sentire sul supporto acustico allegato. Un altro consiglio da parte mia: il verso nasale, allarmante, di una femmina di cervo, ha già contribuito a far fermare la fuga di qualche cervo, o addirittura fargli voltare direzione e trovarselo davanti. Basta chiudersi le narici del naso, producendo un verso simile a [aeee… aeee]. Questo suono, fatto passare nel richiamo del cervo, può essere udito anche a notevoli distanze. Se il periodo degli amori ha luogo quando la luna e quasi piena, di giorno i cervi sono stanchi e si muovono poco perché sono attivi soprattutto di notte. Il peggior nemico del bramito è il vento: nonostante l’attività di accoppiamento, le femmine sono sempre all’erta.

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